+39 079 239 118

Studio Sassari

+39 080 5214 479

Studio Bari

Email

info@francescoboscia.it

 

Vitrectomia mininvasiva

Vitrectomia mininvasiva + facoemulsificazione e impianto di IOL

Francesco Boscia - Vitrectomia MininvasivaLa vitrectomia è una chirurgia del segmento posteriore del bulbo oculare (cavità vitreale) che consiste nella asportazione del gel vitreale. In origine la tecnica comportava il taglio e apertura della congiuntiva e l’apertura della sclera, per entrare nella cavità vitreale, poi la congiuntiva e la sclera venivano suturati con punti riassorbibili.
Le indicazioni alla vitrectomia mininvasiva sono diverse:

Distacco della retina, semplice o complicato da proliferazioni
Retinopatia diabetica con o senza distacco di retina
Membrana epirretinica o Pucker maculare
Foro maculare completo o pseudoforo
Opacità vitreale legata al sanguinamento o problemi infiammatori
Uveite
Come strumento per diagnosticare malattie rare del segmento posteriore

L’intervento è eseguito attraverso incisioni molto piccole che non hanno bisogno di suture. Ne consegue un recupero funzionale più veloce con minore infiammazione intraoculare. I pazienti inoltre lamentano meno disturbi rispetto alla chirurgia tradizionale. La sicurezza della tecnica è stata validata in diversi studi clinici, dimostrando di avere un profilo di sicurezza uguale o superiore alla tecnica tradizionale.
La vitrectomia mininvasiva viene accompagnata anche da un cambio nel tipo di anestesia, essendo stata sostituita l’anestesia generale da quella loco-regionale , riducendo i potenziali e gravi rischi di una anestesia generale, limitando anche il tempo di ricovero.
Qualora sia presente la cataratta (o una forte miopia) è possibile e a volte consigliabile (l’intervento di vitrectomia è un intervento catarattogeno) eseguire un intervento combinato di vitrectomia con facoemulsificazione e impianto di IOL. (vedi sotto). Questo intervento non necessita di ricovero.

I pazienti istilleranno dei colliri antibiotici-antinfiammatori per circa 1 mese dopo l’intervento.
Il chirurgo utilizzerà tamponanti endoculari e se utilizzato gas o olio di silicone il paziente dovrà mantenere un posizionamento particolare, per i primi giorni dopo l’intervento, secondo le indicazioni dal chirurgo per aiutare alla corretta guarigione della retina.

Una volta eseguito l’intervento, tutti i pazienti sono visitati in prima giornata, ad una settimana, ad un mese ed al terzo mese.